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Guida alle normative europee

L'installatore ha oggi l' obbligo di apporre la marcatura CE al cancello automatico per indicare che il prodotto realizzato risponde ai requisiti minimi essenziali di sicurezza previsti dalle DIRETTIVE applicabili. Se il tecnico impiantista lavora rispettando le NORME di riferimento allora può dichiarare la presunzione di conformità alle direttive europee. E' facile che si crei confuzione in questo ventaglio normativo; vediamo perciò quali sono gli ultimi cambiamenti nell' ambito di regolamnetazione delle chiusure tecniche.

 1 giugno 2005 -  Entra in vigore la norma EN 13241-1, di applicazione obbligatoria, la quale impone al costruttore di chiusure manuali e automatiche in serie la marcatura CE ai sensi della Direttiva Prodotti da Costruzione (CPD) 89/106/CEE. La CPD definisce i requisiti della famiglia di prodotti da costruzione. Solo con l'entrata in vigore della EN 13241-1 le chiusure tecniche si sono confermate ai requisiti richiesti dalla CPD. In questo senso la EN 13241-1 armonizzava il settore delle chiusure tecniche e nello specifico armonizzava nel vero senso della parola la vecchia DM 98/37/CE. Questo perchè essendo la norma do prodotto per porte e cancelli industriali, commerciali e da garage senza caratteristiche di resistenza al fuoco o controllo del fumo, consiste in un pacchetto normativo con continui rimandi alle EN 12453 EN 12445 e alle EN 12605. Trasferisce così alle citate norme l' autorità a trattare gli aspetti specifici relativi alla conformità delle chiusure tecniche motorizzate, fornendo all' installatore le indicazioni tecnico-normative per poter costruire la macchina rispettando i requisiti di sicurezza richiesti.

 6 marzo 2010 - Entra in vigore il D.lgs. del 27 gennaio 2010 n.17 che recepisce la nuova Direttiva Macchine 2006/42/CE divembre 2009. Le norme citate in questa guida non sono ancora armonizzate seconda la nuova Direttiva, e come tali sono un riferimento meramente tecnico per condurre l' analisi dei rischi. In riferimento a ciò questa nuova guida non si discosta dalle indicazioni fornite nella precedente edizione proprio perchè le norme tecniche sono ancora in fase di rielaborazione per essere allineate alla Nuova Direttiva.

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L'INSTALLATORE PER OGNI IMPIANTO DEVE ESEGUIRE:

- ANALISI DEI RISCHI

- PROGETTO MECCANICO

-PROGETTO ELETTRICO

- VERIFICA DI CONFORMITA'

- MARCATURA CANCELLO

- DICHIARAZIONE CE

I QUALI PUNTI PORTANO ALLA COMPOSIZIONE E ARCHIVIAZIONE A CARICO DELL' INSTALLATORE DEL FASCICOLO TECNICO DELL' IMPIANTO (DA TENERE PER 10 ANNI)

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L'INSTALLATORE PER OGNI IMPIANTO DEVE CONSEGNARE AL COMMITTENTE:

- DICHIARAZIONE CE

- ISTRUZIONI D'USO E MANUTENZIONE

- PIANO DELLE MANUTENZIONI

L'UTENTE FINALE DEVE FARSI CARICO DEL CORRETTO STATO DI SICUREZZA DELL' IMPIANTO ASSICURANDO I CONTROLLI IMPOSTI ALLE SCADENZE PREFISSATE

Colui che provvede alla messa in servizio della chiusura automatica è il responsabile della sicurezza; l' installatore deve attestare la conformità delle chiusure e garantire l' assolvimento degli obblighi legislativi.

RESPONSABILITA' DEL PRODUTTORE E DELL'INSTALLATORE

Nel caso la chiusura sia il risultato della combinazione sul posto di prodotti di diversi costruttori o fornitori, l' installatore assume il ruolo di costruttore per quanto concerne la valutazione della conformità del prodotto finito e se ne assume la responsabilità ai sensi della Direttiva Macchine DM. Nel caso di una chiusura immessa sul mercato in conformità alla Direttiva Prodotti da Costruzione CPD 89/106/CE. L' installatore ne esegue la posa e l' avviamento secondo le disposizioni del costruttore, quindi verifica le forze di azionamento e consegna all' utente la documentazione fornita dal costruttore. L' automazione è già conforme e marcata.

L'installatore può assemblare un'automazione e una chiusura entrambi certificati CE o motorizzare un cancello certificato oppure applicare l' automazione ad una chiusura priva di marcatura CE; in tutti i casi l' installatore deve seguire l' iter esecutivo descritto di seguito, dall'analisi dei rischi alla redazione del fascicolo tecnico, dalla marcatura del cancello alla consegna al cliente finale della corretta documentazione. Particolare attenzione si deve porre qualora il serramento non sia certificat, in quanto l' installatore deve farsi carico della valutazione strutturale meccanica delle ante della chiusura da automatizzare: resistenza meccanica, protezione dal pericolo di caduta e deragliamento e protezione dallo schiacciamento, convogliamento e cesoiamento delle parti mobili, etc...

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L'installatore per ogni impianto deve quindi seguire questo ITER, per la corretta applicazione delle nuove normative:

VERIFICARE LA FATTIBILITA': Analizza la struttura da movimentare (dichiarazioni del costruttore, certificati, limiti all' impiego...), se non disponibili dati attendibili la valutazione deve essere strutturale e a carico dell' installatore o di un suo incaricato; Verifica dei rischi possibili (Analisi dei rischi) legati al movimento, secondo la tipologia funzionale prevista e l' ambito applicativo; Valuta le soluzioni possibili, in funzione delle verifiche di cui sopra, nel rispetto delle normative.

ESECUZIONE: Esegue l' impianto con materiali conformi e marcati CE; Contrassegna i punti di rischio dove non è stato possibile eliminarli (comunque di lieve entità) con pittogrammi conformi; Esegue collaudo funzionale in conformità verificando le forze operative e istruisce l' utente finale; Marca l' impianto con tabella conforme.

FASCICOLO TECNICO che si compone di: Analisi dei rischi elenco dei componenti installati; Progetto meccanico applicativo (o foto dell' impianto nelle varie parti); Progetto elettrico applicativo (schema unifilare); Tutta la documentazione (manuali) relativa ai vari materiali impiegati; Certificati CE degli stessi materiali; Copia della dichiarazione CE di conformità dell' impianto; Test Report delle prove d' impatto; Copia del verbale di collaudo.

CONSEGNA AL CLIENTE FINALE: Manuale d'uso e manutenzione; Registro di manutenzione; Dichiarazione CE di conformità dell0 impianto; Verbale di collaudo (di cui la normativa non prevede l' obbligatorietà, ma è consigliabile farlo firmare al cliente come prova di funzionalità della chiusura automatica all0 atto della consegna).

VERIFICA DELLA RISPONDENZA ALLA NORMATIVA DELL'IMPIANTO REALIZZATO

E' doverosoprecisare che:

- la verifica delle forze operative in sito va sempre eseguita dall'installatore in sede di collaudo, anche quando motore e serramento sono stati già certificati da uno stesso produttore;

- se i dispositivi intrinsechi dell'automaizone non riescono a contenere le forze operative al di sotto dei valori massimi ammissibili occorre SEMPRE procedere all' applicazione di opportuni dispositivi di protezione quali bordi sensibili conformi alla EN 12978;

- se in fase di progettazione della chiusura automatica viene adottato un sistema di limitazione delle forze tipo bordi sensibili RIMANE OBBLIGATORIO effettuare la misurazione delle forze operative: ai fini pratici si andranno a rilevare con lo strumento delle forze d'impatto nulle e di conseguenza si produrrà un Test Report con valori prossimi allo zero;

- qualora la verifica in sito delle forze operative fosse favorevole è possibile omettere l' applicazione dei bordi sensibili sui bordi di chiusura; questo però non deve portare alla erronea convinzione che anche tutti gli altri punti pericolosi siano protett. Resta di fondamentale importanza eliminare tutti i rimanenti rischi anche provvedendo all' applicazione dei bordi su pilastri e mura per ovviare a pericoli di cesoiamento, convogliamento, intrappolamento ecc.

- le automazioni con comando senza autotenuta (ex uomo presente) non necessitano di sistemi di sicurezza (limitazione dell forze o altri), basta valutare la salvaguardia dell' operatore e la corretta visibilità dell' area interessata;

- le chiusure automatiche non prevedono come requisito minimo di sicurezza il pulsante di arresto di emergenza;

- tutti i pericoli che non è stato possibile eliminare o proteggere vanno adeguatamente segnalati con pittogrammi adesivi e l'utente finale deve esserne adeguatamente informato. In tutti i casi è la valutazione del tecnico installatore che definisce l' impianto corretto e l' utilizzo di sistemi di sicurezza, comando o di supporto al funzionamento, adeguati.

Altre informazioni che possono interessare sono:

- Applicazione meccanica e struttura del cancello:le norme EN 12604 e EN 12605 sono la linea guida per valutare la conformità della struttura del cancello in relazione agli spazi funzionali (franchi) e alle misure di sicurezza applicabili

- Installazione dell' automazione e valutazioni funzionali e di sicurezza: le norme EN 12453 e EN 12445 specificano i requisiti di sicurezza e di prestazione per chiusure automatizzate che nel loro impiego possono venire a contatto con persone.

Di fondamentale importanza è sempre l'istruzione dell'utente finale in relazione al corretto utilizzo della chiusura. Da una parte l'utente finale ha l' obbligo di controllare periodicamente l'efficienza dei dispositivi di sicurezza e di compilare un registro di manutenzione della chiusura; dall' altra l' installatore deve stabilire i termini di manutenzione periodica ed indicarli sul Manuale d'uso e Manutenzione. E' cura del proprietario della chiusura automatica provvederealla manutenzione programmata come specificato nelle scadenze prefissate: un'eventuale mancanza comporterà la perdita di validità della dichiarazione di conformità del produttore e ogni responsabilità ricadrà sull'utente finale.

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